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  • Pane e Pace

    Gli scioperi operai nelle fabbriche di Sesto S. Giovanni, iniziati in forma spontanea nel 1942 per poi assumere un carattere più organizzato tra il 1943 e 1945, rappresentano una tappa significativa nel percorso resistenziale italiano durante il secondo conflitto bellico.

    Analizzare eventi che hanno così profondamente caratterizzato la storia del nostro paese e del territorio in cui ancora ci troviamo ad operare risulta essere un importante obiettivo formativo per acquisire gli strumenti necessari ad una comprensione completa e critica della realtà contemporanea.

    L’insegnamento della storia del Novecento porta necessariamente a doversi confrontare con la memoria e quindi ad affrontare il problematico nesso esistente tra la “ricostruzione” storica e la rielaborazione personale che di ogni evento è stata fatta da chi ne è stato testimone diretto o indiretto.

    Perché oggi lo studio della storia conservi il suo valore forte nel formare soggetti consapevoli e capaci di compiere scelte eticamente corrette, è importante che l’insegnamento di questa

    disciplina non prescinda mai dalla presentazione degli aspetti problematici ad essa connessi. Deve essere esplicitata la relazione esistente tra memoria individuale/familiare/generazionale e memoria pubblica, segnalando gli aspetti che la rendono particolarmente problematica: differenze, parzialità soggettiva, “sentire” politico. La memoria non è una: esiste una pluralità di memorie e spesso le memorie sono “divise”.

    In questa direzione si muove questo progetto che attraverso lezioni disciplinari e un laboratorio teatrale agli studenti si pone l’obiettivo di offrire la possibilità di conoscere e rielaborare in modo personale alcuni “fatti storici” all’interno di un contesto identico e profondamente differente: il territorio delle fabbriche sestesi.

    Allegati:

    Filmati qui

    Presentazioni:

    Bombe a Milano

    La scelta…anche delle donne

    Progetto Giovani e Resistenza 70

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