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    Giulio Casiraghi

     

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    Di anni 44. Operaio con qualifica di montatore eletromeccanico. Nato a Sesto San Giovanni (Milano) il 17 ottobre 1944. Iscritto al Partito comunista italiano dal 1921, nel 1930 è arrestato per aver diffuso clandestinamente materiale propagandistico antifascista. Interrogato e torturato dalle squadre dell’OVRA (Organizzazione per la Vigilanza e la Repressione dell’Antifascismo), è condannato a cinque anni di detenzione, che sconterà solo in parte. Liberato infatti nel 1932 grazie all’amnistia, nel 1935 è nuovamente incarcerato, ma solo per sei mesi. Nel marzo del 1943, quando l’ondata di scioperi dilaga nel Nord-Italia, diviene l’anima e l’organizzatore del movimento operaio agli stabilimenti della Ercole Marelli di Sesto San Giovanni. Arrestato per la terza volta, viene ancora rilasciato, dopo circa 3 mesi. Dopo l’armistizio la sua attività si intensifica: alla propaganda antifascista associa la collaborazione con le formazioni partigiane, a cui fornisce armi e approvvigionamenti, nonché un fondamentale supporto nella ricezione dei messaggi provenienti da Londra per gli aviolanci. Il 12 luglio 1944 è nuovamente arrestato (assieme all’Ing. Fogagnolo) e rinchiuso nel penitenziario di Monza, dove subisce interrogatori e torture da parte delle SS. Ai primi di agosto viene trasferito nel 5º raggio delle Carceri di San Vittore, a Milano, da dove è prelevato il mattino del giorno 10 per essere fucilato a Piazzale Loreto, con altri 14 tra partigiani e antifascisti. Il plotone d’esecuzione, composto da militi della legione “Ettore Muti”, è comandato dal capitano delle SS milanesi Theodor Saevecke, che ha scelto in prima persona i nominativi dei 15 giustiziati (secondo la testimonianza di Elena Morgante, impiegata dell’ufficio delle SS incaricata di battere a macchina la lista). A Sesto San Giovanni, sul muro dell’edificio al numero 131 di via Marconi, una lapide ricorda Giulio Casiraghi ed il fratello Mario, entrambi caduti della Resistenza; eccone il testo: “CITTÁ DI SESTO S. GIOVANNI – MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE – IN QUESTA CASA VISSERO – I FRATELLI CASIRAGHI – CADUTI PER L’IDEALE – DI UNA PATRIA LIBERA – IN UNA MIGLIORE UMANITÁ – GIULIO CASIRAGHI MARTIRE DI LORETO 10.8.1944 – MARIO CASIRAGHI VALLE ANTRONA 22.2.1945 “.

    Autore della presentazione: Igor Pizzirusso
     
     

    Giulio Casiraghi (Sesto San Giovanni, 17 ottobre 1899), tecnico della Ercole Marelli di Sesto San Giovanni, militante comunista. Nel 1930 viene condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato a 5 anni di detenzione per costituzione del PCd’I, appartenenza al medesimo e propaganda. È il referente del movimento operaio degli stabilimenti “Ercole Marelli”. Dopo l’8 settembre 1943 moltiplica il proprio impegno, collaborando alla fornitura di armi e rifornimenti alle formazioni partigiane, nonché supporto per la ricezione di radiomessaggi da Londra relativi all’esecuzione di aviolanci alleati volti ad approvvigionare la Resistenza. Nel marzo 1943 e nel marzo 1944, organizza gli scioperi nelle fabbriche sestesi insieme a Fogagnolo. Arrestato al ritorno dal lavoro, verso mezzogiorno del 12 luglio 1944 da fascisti e SS dipendenti dall’ufficio dello SS-Scharfuhrer Werning, responsabile della Sicherungskompanie di Monza. Trasferito a San Vittore l’8 agosto 1944.

    Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazzale_Loreto#cite_note-10

     

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