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  • Auguri chiusura anno 2019

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    Nell’augurare a tutti Buone vacanze e un “in bocca al lupo” ai maturandi, Vi lascio con “L’infinito” di Leopardi e le intense parole di Alessandro D’Avenia.

    Mariagrazia Fornaroli


    da “Letti da Rifare“, Corriere della sera del 3 giugno.

    Il letto da rifare oggi è prenderci cura dell’infinito buono che Giacomo duecento anni fa ci ha messo a portata di anima. Come? Trovando ogni giorno il nostro “ermo colle” e la nostra “siepe”, uno spazio/tempo di silenzio e solitudine in cui nutrire di bellezza i sensi e il cuore, per accettare chi e come siamo, e chiederci, come il pastore errante leopardiano: “ove tende questo vagar mio breve?”.

    Solo in questo modo la vita si riempie di senso e la terra di cui siamo fatti, invece di “sfinirsi”, si “infinita”.

     

    Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

    E questa siepe, che da tanta parte

    Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

    Ma sedendo e mirando, interminati

    Spazi di là da quella, e sovrumani

    Silenzi, e profondissima quiete

    Io nel pensier mi fingo; ove per poco

    Il cor non si spaura. E come il vento

    Odo stormir tra queste piante, io quello

    Infinito silenzio a questa voce

    Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

    E le morte stagioni, e la presente

    E viva, e il suon di lei. Così tra questa

    Immensità s’annega il pensier mio:

    E il naufragar m’è dolce in questo mare.

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